
Insofferenza, noia, apatia, cattivo rendimento scolastico, chiusura in se stessi: sono tutti atteggiamenti piuttosto comuni nella stragrande maggioranza dei ragazzi, non necessariamente collegati a problemi o traumi, ma ‘effetti collaterali’ di un percorso di crescita fisiologico ma non per questo privo di difficoltà.
La sensazione che affiora è la mancata capacità di autorealizzazione: l’adolescente non si sente in grado di esprimere le sue capacità, il suo modo di creare, dividere le emozioni, di comunicare le sue idee e per questo tende a chiudersi in se stesso. Superare queste difficoltà è possibile: occorre accompagnare il ragazzo, spesso insieme ai propri genitori, attraverso un percorso graduale e affascinante di scoperta di sè, lavorando sulla autostima, sulla valorizzazione delle sue abilità, sulla coltivazione delle sue passioni. Questo percorso è fondamentale perchè fornisce ai ragazzi (e ai loro genitori, in caso di percorso condiviso) gli strumenti giusti per vivere il proprio cammino di crescita con entusiasmo e consapevolezza.